lunedì 21 novembre 2016

UN BAMBINO è UN BAMBINO è UN BAMBINO



UN BAMBINO è UN BAMBINO è UN BAMBINO.
Che si trovi a scuola, nel quartiere, in ospedale, ogni bambino è un mondo ricco e unico che ha diritto di essere protetto, accudito, coltivato ed espresso.
L'incipit, che parafrasa la poesia di Gertrude Stein Rose is a rose is a rose, riassume bene il progetto a favore della Fondazione De Marchi ONLUS, promosso dal Comitato CO4 del quartiere milanese Orti-Commenda, progetto al quale sono stata invitata a partecipare e mi sono dedicata con passione nell'ultimo mese.

Sabato 26 novembre si chiude la serie di laboratori che ho tenuto lungo tutto novembre con i bambini ricoverati alla Clinica pediatrica De Marchi di Milano e i bambini del quartiere. A partire dalle 16.30 all'Atelier Ciasmo di via orti, dopo l'ultimo appuntamento con i laboratori della stagione, tutti i bambini sono invitati a partecipare alla lettura e al laboratorio Strani animali, basato sul mio albo Questa è la storia, l'unico finora tradotto in italiano.

I collage realizzati dai bambini fuori e dentro l'ospedale durante i laboratori, verranno selezionati e diventeranno una serie di cartoline, affiche e altri oggetti, in vendita a partire dal 7 dicembre nei negozi del quartiere aderenti all'iniziativa. L'intero ricavato andrà a sostegno della Fondazione De Marchi ONLUS.

Per partecipare al laboratorio è necessario prenotarsi al 339 8693593.
Vi aspetto numerosi!

giovedì 3 novembre 2016

Petit Tout animé


La série télé La cabane à histoires débute après demain sur Piwi+ avec mon Petit Tout animé. Chouette!

La serie televisiva La cabane à histoires inizia dopodomani dul canale francese Piwi+, con il mio Petit Tout animato. Divertente!

domenica 23 ottobre 2016

A farci il ritratto


Qualche click del pomeriggio di sabato scorso, da Ciasmo, intenti a farci il ritratto usando i materiali più disparati, ispirati dalla lettura del mio Voilà mon ballon rouge. Ed infine fieri delle nostre creazioni. Prossimo appuntamento all'Atelier il 26 novembre per un nuovo laboratorio basato su La Grande Aventure du Petit Tout. Vi aspetto!

lunedì 17 ottobre 2016

Secondo appuntamento con i laboratori



Secondo appuntamento con i laboratori per bambini, all'Atelier Ciasmo di Milano. Attenzione: rispetto al primo avviso, questo secondo rendez-vous è stato anticipato di una settimana! Si svolgerà dunque sabato 22 ottobre e non, come annunciato in precedenza, sabato 29.

Il laboratorio è particolarmente adatto ai bambini di 4/8 anni e si basa sulla lettura del mio albo Voilà mon ballon rouge. Scopriremo associazioni e affinità tra i cinque sensi e le caratteristiche e gli stati d'animo che le sensazioni ci ispirano. Proveremo poi a descrivere visivamente noi stessi con materiali che implicano tutti i sensi. Il risultato sarà sorprendente. Qui e qui qualche esempio di repertorio dell' attività proposta durante il laboratorio.
Vi aspetto!

giovedì 13 ottobre 2016

Franz et Dora en Italie/ Franz e Dora in Italia




Le 23 octobre prochain s'ouvre à Sarmede, en Italie, l'annuelle expo Le immagini della fantasia. Dans ce contexte, des originaux tirés de mon dernier album Franz, Dora, la petite fille et sa poupée seront exposés. Rendez-vous donc dans les collines de la Venetie. Ici le programme complet de la manifestation. Ci-dessous tous les livres participant à l'expo.

Il prossimo 23 ottobre si apre a Sarmede (TV) l'annuale esposizione Le immagini della fantasia. All'interno della mostra saranno esposti alcuni originali del mio ultimo albo Franz, Dora, la petite fille et sa poupée. Appuntamento dunque nelle colline venete. Qui tutto il programma della manifestazione. E qui sotto tutti i libri che partecipano alla mostra.

domenica 9 ottobre 2016

Temi poetici



E' uscito in questi giorni, con mia grande gioia, il piccolo album Temi poetici, per Atelier BIBI. Il libretto, di rara eleganza nella veste grafica, è un piccolo, silenzioso compendio d'immagini ad uso dei disegnatori, ma anche di tutti gli amanti del disegno. Un tassello che ho il privilegio di porre alla serie Mini album della casa editrice torinese. 

J'annoce avec joie la sortie de mon petit album Temi poetici chez Atelier Bibi. Le petit livre, dont le graphisme est d'une rare elegance, c'est un petit, silencieux recueil d'images à l'usage des dessinateurs, mais il s'adresse aussi à tous ceux qui aiment le dessin. Une pièce que j'ai le privilège d'ajouter à la série Mini album de la maison d'édition de Turin.



Ed é un tassello per me particolarmente importante, perchè completa anche il progetto Venti pezzi facili, un libro e una mostra presentati qualche anno fa nella provincia veneziana. Più esattamente, il nuovo album rappresenta la scintilla di quel lavoro, i preliminari e le ricerche di un'idea che stava prendendo forma.

Et il represente pour moi une pièce très importante car elle complète le projet Venti pezzi facili, un livre et une expo presentés voici quelques années dans la province venitienne. Plus exactement, le nouvel petit album represente l'étincelle de ce travail, sa phase initiale et les recherches d'une idée qui prenait sa forme.





Entrambi i libri sono acquistabili facendone richiesta direttamente qui; il mini album Temi poetici è disponibile anche nel sito dell'Atelier Bibi o alla Galleria Ai Tre Torchi di Torino.

Les deux livres sont disponibles sur demande ici; le mini album Temi poetici est également disponible sur le site de l'Atelier Bibi ou à la Galerie Ai Tre Torchi à Turin.

domenica 4 settembre 2016

Poche/Tascabile

Du nouveau en librairie: L'Arbre Lecteur sort en version livre de poche chez Gallimard Jeunesse, dans la collection "L'heure des histoires". Sortie prévue pour le 8 septembre. Joli format, pour des petites mains.

Novità in libreria: L'Arbre Lecteur esce in versione tascabile edito da Gallimard Jeunesse, nella collezione "L'heure des histoires". Uscita prevista per l'8 settembre. Grazioso formato, per piccole mani.

giovedì 23 giugno 2016

Lectures de la Poupée/ Letture della Bambola



Dans le contexte de l'expo Persona. Etrangément Humain au Musée du Quai Branly, à Paris, l'album Franz, Dora, la petite fille et sa poupée fera l'objet d'une série de lectures. Cela se passera au mois de juillet et d'août, dans le Salon de lecture Jacques Kerchache. Toutes les dates ici.

Nel contesto della mostra Persona. Etrangément humain al Museo del Quai Branly, a Parigi, l'albo illustrato Franz, Dora, la petite fille et sa poupée sarà l'oggetto di una serie di letture. Succederà in luglio e in agosto nel Salone di lettura Jacques Kerchache. Tutte le date qui.

sabato 18 giugno 2016

The Treehouse Stories


La Grande Aventure du Petit Tout devient un épisode de la série La cabane à histoire (The Treehouse stories). Presentée par Dandelooo au Festival d'animation d'Annecy, la série débutera sur Canal+ cet automne. Hâte de voir mes personnages prendre vie! Pour l'instant on va se contenter du teaser. Ouvrez bien les yeux sur la vidéo, un autre de mes livres se cache...

La Grande Aventure du Petit Tout diventa un episodio della serie La cabane à histoire (The Treehouse stories). Presentata da Dandelooo al Festival d'animazione di Annecy, la serie debutterà il prossimo autunno su Canal+, in Francia. Impaziente di vedere i miei personaggi prendere vita! Per ora ci si accontenterà del teaser. E, aguzzate la vista: un altro dei miei libri compare nel video...



martedì 14 giugno 2016

Nouvel album/Nuovo albo



Les voilà partis, les originaux de mon nouvel album, pour un voyage au délà des Alpes. Mais le voyage qu'ils commencent est seulement au début... Sur un texte de Didier Lévy, toujours aussi sensible, délicat et puissant, le livre paraîtra aux Editions Sarbacane et il sera, je vous l'assure, hors du commun... Prochainement. Faut savoir attendre, la patience est une vertù! Pour l'instant, voici quelques petits détails pour goûter à la saveur du livre, et en faire monter l'eau à la bouche, je l'espère.

Eccoli partiti, gli originali del mio nuovo albo, per un viaggio al di là delle Alpi. Ma il viaggio che cominciano è solo agli inizi... Su un testo di Didier Lévy, sempre così sensibile, lieve e forte, il libro uscirà per i tipi di Sarbacane e sarà, ve lo assicuro, fuori dal comune... Prossimamente. Bisogna saper aspettare, la pazienza è una virtù! Per il momento ecco qualche piccolo dettaglio, per assaggiare il gusto del libro, e ,spero, per farvi venire l'acquolina.

 

sabato 11 giugno 2016

Nouvelle expo en Toscane/ Nuova mostra in Toscana



Cette année aussi j'exposerai à la Galerie Ex-Macelleria de Pontremoli, en Toscane. Pour ceux qui ont choisi les douces collines toscanes pour leurs vacances et veulent découvrir une des anciennes étapes de la route Francigena, rendez-vous dans la petite galérie au centre historique de Pontremoli. L'expo "Voce del verbo illustrare" sera ouverte du 30 juin au 30 août. J'y présenterai une nouvelle série de monotypes peints à l'aquarelle, dont voici un p'tit apérçu. Mes illustrations côtoieront celles de Maki Hasegawa et Alce Rossa. Bon voyage et bonne découverte!

Anche quest'anno esporrò alla Galleria Ex-Macelleria di Pontremoli, in Toscana. Per quelli che hanno scelto le dolci colline toscane per le loro vacanze e vogliono scoprire una delle antiche città sulla via Francigena, appuntamento nella piccola galleria in pieno centro storico di Pontremoli. L'esposizione "Voce del verbo illustrare" sarà aperta dal 30 giugno al 30 agosto e presenterà una mia nuova serie di monotipi dipinti ad acquerello. Eccone una piccola anticipazione. Le mie illustrazioni saranno in compagnia di quelle di Maki Hasegawa e Alce Rossa. Buon viaggio e buone scoperte!


domenica 29 maggio 2016

Du Beau Soleil



Petite carte postale des journées au Festival du Livre de Beausoleil. Sous un soleil éclatant c'était un décor de ville à la beauté insoupçonnée qui m'attendait: des rochers bariolés de fleurs sauvages, des immeubles travaillés en stuc aux couleurs chaudes et la surprise du Riviera Palace Hôtel qui plonge son regard d'en haut, comme une vieille dame aristocrate dans son habit Belle Epoque à la majesté décalée...

C'étais aussi des journées intenses de travail avec les enfants, de dédicaces au Festival du Livre, où il a été bon de partager la même passion -celle pour les livres, les beaux livres- avec un monde d'enfants, de parents, écrivains, illustrateurs, organisateurs du Festival, libraires. Et ce dans une ambiance chaleureuse et passionée qui m'a ravi. Souvenir de rencontres, découvertes et échanges avec d'autres illustrateurs et auteurs, inattendus, sympatiques ou émouvants. Un bel Beau Soleil.


Cartolina delle giornate al festival del Libro di Beausoleil, in Francia. Sotto un sole splendente ad aspettarmi una città dalla bellezza insospettata: rocce coi mille colori dei fiori selvatici, palazzi decorati a stucco dalle tinte calde e la sorpresa del Riviera Palace Hotel che getta il suo sguardo dall'alto, come una vecchia signora aristocratica nel suo vestito Belle Epoque dalla maestosità sfalsata...

Sono state anche giornate intense di lavoro coi bambini, di dediche al Festival de libro, dov'è stato bello condividere la stessa passione -quella per i libri, i bei libri- con moltissime persone: bambini, genitori, scrittori, illustratori, organizzatori della manifestazione, librai. E tutto questo in un clima caloroso e appassionato che mi ha incantato. Souvenir d'incontri, scoperte e scambi con altri illustratori ed autori, inattesi, simpatici o emozionanti. Un gran Bel Sole...

lunedì 16 maggio 2016

Festival du Livre de Beausoleil

Ce 20 et 21 mai je serai au Festival du Livre de Beausoleil, à côté de Nice. Au programme une grande journée d'interventions dans les écoles. Et samedi je vous attends pour signer et dédicacer mes albums. Tout les rendez-vous du festival ici. Au plaisir!

domenica 1 maggio 2016

Maggio/Mai

Un giardino di disegni per il mese più bello dell'anno. Dove i fiori sbocciano, il sole si fa coraggio, ma tutto ancora è da compiersi...

Un jardin de dessins pour le mois le plus beau de l'année. Où les fleurs s'ouvrent, le soleil prend du courage, mais tout n'est pas encore accompli...



martedì 19 aprile 2016

Chaque jardin a ses papillons /Ogni giardino ha le sue farfalle



On dirait des dessins d’art surréaliste. Ou des planches botaniques d’espèces qui n’existent plus, qui n’ont jamais existés ou pas dans cette planète. Mais non. Ce sont des dessins scentifiques. Tracés par le Prix Nobel Santiago Cajal pendant les prémières décennies du siècle dernier. Dessins qui reproduisent le tissu cérebrale et étudient ces parcelles magnifiques que sont nos cellules neuronales.

Si direbbero dei disegni d’arte surrealista. O tavole botaniche di specie che non esistono più, che non sono mai esistite o non in questo pianeta. Invece no. Si tratta di disegni scientifici. Tracciati dal Premio Nobel per la Neuroscienza Santiago Cajal durante i primi decenni del secolo scorso. Disegni che riproducono il tessuto cerebrale e studiano quelle particelle magnifiche che sono le nostre cellule neuronali. 

venerdì 25 marzo 2016

Passaggio in India


12 anni fa arrivavo ad Ahmedabad, in India del Nord.

Invitata dall’Alliance Française della città, avrei infine realizzato il mio progetto “To approach- A l’approche” al quale lavoravo da qualche mese e che avevo affinato durante un mio soggiorno precedente nella capitale del Gujarat. Un progetto voluto e sostenuto fra gli altri dall’Accademia di Belle Arti indiana e l’Huteseeng Visual Art Center, che mirava allo studio e allo sviluppo del libro illustrato come medium dalle molteplici sfaccettature, un mezzo ed un settore là ancora poco indagati.

Tuttavia per me le implicazioni della missione andavano ben oltre questo obbiettivo, e mi sarei da subito accorta che il vero progetto riguardava addirittura l’accoglienza e il desiderio di conoscenza dell’”Altro da se”.


In francese il termine “Approche “ (in inglese “Approach”) rappresenta un’azione fisica e mentale. Approcciare significa “andare verso”, cioè ridurre le distanze che ci separano da un oggetto, un luogo o un essere umano. L’immagine è dolce, parla di un movimento che si compie senza brutalità, e che asseconda un impulso e un desiderio di conoscenza rispettoso nei confronti dell’oggetto che ispira questo interesse. Vedevo l’immagine di una nave che si avvicina lentamente alle coste di una terra straniera, da scoprire e non da colonizzare, in uno scivolare silenzioso e liquido. E di palloni areostatici, che scendono pian piano dal cielo e toccano terra. L’idea di approccio e di mongolfiera sarebbero diventati il titolo e l’immagine del mio intervento in India.

Immagine e proponimento coi quali stavo per avvicinarmi ad un mondo nuovo, diverso e sconosciuto. Per parlare di un’avventura quotidiana per certi versi simile: quella del lavoro di creazione, in particolare della creazione di un libro illustrato. In effetti, ad ogni nuovo progetto d’albo, ho l’impressione di iniziare una vera e propria avventura, e una nuova scoperta. Lo strumento privilegiato di ricerca è il disegno. Attraverso il mio sguardo e la mia matita, e un approccio insieme curioso e rispettoso, scopro un “Altro da me”. Questo universo straniero, ho il privilegio di interpretarlo e renderlo visibile affinché a loro volta altre persone, spesso dei bambini, possano scoprirlo. Sono un traghettatore. Un traghettatore felice.

Dal mio arrivo ad Ahmedabad intraprendevo dunque un lavoro sia teorico che pratico sul libro illustrato con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti. Incontri scanditi da ritmi, rituali, modalità del tutto diversi, ai quali non ero abituata e dei quali dovevo tenere conto. Nessuno aveva ancora parlato a quegli studenti della struttura di un albo illustrato, del lavoro di ripartizione e d’interpretazione di un testo, di ritmi visivi, di grafica significativa. Non avevano l’abitudine di esprimersi e di lavorare in gruppo, di sperimentare nuove tecniche e nuovi modi di disegnare. La valigia di libri che avevo portato con me era diventato il forziere dal quale estraevo tesori che facevano loro spalancare gli occhi. Soprattutto Emanuele Luzzati, Kveta Pacovska, Peter Sìs. Avevo l’impressione di dare delle conoscenze utili, degli strumenti del più grande interesse per questo mestiere, e davvero ero seguita con stupore ed attenzione. Ma a mia volta il mio stupore e la mia attenzione crescevano. Ero davvero io ad insegnare qualcosa? Non ero invece io che stavo imparando? Davanti a me avevo una disposizione silenziosa all’apertura e allo scambio, un’attenzione acuta e impenetrabile, una dolcezza piena di fuoco e fatalismo insieme e un’attitudine molto particolare, che avrei battezzato “ondulata”, ciò che traduce piuttosto bene l’andamento indiano, lento ma continuo. E la diplomazia del loro caratteristico cenno del capo, ondulato anche quello, che acconsente sempre ogni cosa all’ospite pur quando gliela nega, così difficile da interpretare per me all’inizio.


Durante le mie passeggiate solitarie, accompagnata dall’autista indiano dell’Alliance Française, avrei contemporaneamente scoperto un mondo variopinto e cangiante, composto da contrasti inauditi. Nella confusione della città, dove in un flusso continuo andavano motociclette, autobus straripanti di gente, sgangherati taxi neri, moltitudini di persone dedite alle attività più diverse, elefanti, cammelli e scimmie, improvvisamente un tempio buddista sorgeva col suo silenzio, con i suoi profumi inebrianti d’incenso, i gesti e le litanie ipnotici e silenziosi. 


La città vecchia é un mosaico di colori ed odori che sconvolge: vecchie corti dai ballatoi di legno dipinto ed intagliato come una trina, condivise dai due animali più venerati e quelli più disprezzati, mucche e cani. Più in là squillanti templi indu, banchetti di mercanti di spezie, venditori di chai, di carne marezzata ronzante di mosche, di strane verdure che paiono dita tranciate… Uscendo dalla città vecchia, ecco il rigore di Le Corbusieur, la sobrietà elegante ed esatta di Louis Khann, imprevedibili scorci moderni. E poi il caleidoscopio di colori del museo tessile della città, memoria storica della più antica arte della regione, e delle gallerie d'arte deserte in stile coloniale, nascondigli di miniature erotiche dai colori di smalto dove, spesso unico visitatore, l’unico suono era l’eco dei miei passi. 




E ancora il fascino inquietante delle moschee abbandonate sulle rive dei fiumi diventate dimore di uccelli e di una moltitudine di bambini e donne al lavatoio; i pozzi ai villaggi sperduti color polvere sempre attorniati di donne variopinte.



Avrei fatto esperienza della relatività delle cose: del tempo, della sofferenza, di ogni accadimento. I saggi in abito bianco e piedi nudi un passo dopo l’altro, giorno dopo giorno, percorrono enormi distanze. Nei villaggi più nascosti telai rudimentali tessono stoffe ricchissime dal tempo dei Faraoni d’Egitto, tessuti che saranno compiuti solo dopo molti anni di lavoro quotidiano, costante e instancabile. In quello stesso Paese la gente seguiva con fatalismo il rogo spaventoso di un camion di fiammiferi in un’ingorgo autostradale, divampato da una casuale scintilla. Forse la stessa scintilla che poco prima del mio arrivo era scoccata nella città vecchia, e aveva fatto divampare l’odio e trucidare un gruppo di cristiani. L’albergo di lusso della città vantava la migliore colazione all’inglese, con vista sul fiume. Quella stessa vista comprendeva le baraccopoli degli ultimi. E’ così. L’estrema ricchezza fiancheggia l’estrema povertà, forse più con pazienza che naturalezza. Perché tutto questo é ineluttabile.


Al termine del workshop una mostra dei prototipi dei libri realizzati dagli studenti e il mio saluto hanno sancito e chiuso il mio passaggio in India. Il momento è stato solenne, con l’omaggio rituale del saggio Shri Amit Ambalal venuto ad officiare l’evento. Nei progetti dei ragazzi il desiderio del viaggio, della conoscenza, del cambiamento stavano insieme al tributo e all’attaccamento alla tradizione (nella scelta di alcune storie, nelle tecniche). Il viaggio di una foglia che si mette a pensare e scopre di voler partire a conoscere il mondo, stava di fianco alla storia del giovane curioso cui una strana maledizione aveva punito l’intraprendenza. La contraddizione persisteva e dimorava, nell’impulso doppio di desiderio e timore. Ma penso che qualsiasi valutazione sarebbe sbagliata. L’unica considerazione che mi è stata possibile allora, e lo è ancor oggi, è questa: desideravo che ci fossimo intercettati, avvicinati. Per conto mio avevamo dato e ricevuto reciprocamente. Da allora il sentimento del rispetto e dell’avvicinamento, e quello dello scambio, animano tutti i miei interventi, anche in contesti noti e nella mia Europa. In effetti mi capita spesso di ripensare a quel workshop, soprattutto quando trovo in un partecipante un mondo o un approccio alle cose e al lavoro molto diversi dal mio. Allora la lezione indiana mi aiuta, e l’approche diventa possibile.

In seguito quest’esperienza l’ho raccontata un po’ qui, un po’ lì; al Salone del Libro di Saint-Priest, in particolare, invitata nell’autunno del 2004 a presentare il risultato del progetto, ricevendo un’accoglienza calorosa e un interesse inaspettati.




Tutto il consistente lavoro fatto durante e dopo il mio soggiorno indiano, invece, i disegni eseguiti en plein air, i quaderni di viaggio, lo studio fotografico in bianco e nero alla sede dei produttori di cotone di Le Corbusier, le tavole realizzate in seguito in atelier sul tema dell’”Altro da se” ispirato a questa cultura così diversa dalla mia, ebbene tutto questo non è mai stato ancora mostrato. Ma forse un giorno uscirà dal mio atelier, compiuto. Forse mentre legheranno l’ultimo nodo alla stoffa che ho visto iniziare dodici anni fa in un villaggio sperduto del Gujarat.