giovedì 23 giugno 2016

Lectures de la Poupée/ Letture della Bambola



Dans le contexte de l'expo Persona. Etrangément Humain au Musée du Quai Branly, à Paris, l'album Franz, Dora, la petite fille et sa poupée fera l'objet d'une série de lectures. Cela se passera au mois de juillet et d'août, dans le Salon de lecture Jacques Kerchache. Toutes les dates ici.

Nel contesto della mostra Persona. Etrangément humain al Museo del Quai Branly, a Parigi, l'albo illustrato Franz, Dora, la petite fille et sa poupée sarà l'oggetto di una serie di letture. Succederà in luglio e in agosto nel Salone di lettura Jacques Kerchache. Tutte le date qui.

sabato 18 giugno 2016

The Treehouse Stories


La Grande Aventure du Petit Tout devient un épisode de la série La cabane à histoire (The Treehouse stories). Presentée par Dandelooo au Festival d'animation d'Annecy, la série débutera sur Canal+ cet automne. Hâte de voir mes personnages prendre vie! Pour l'instant on va se contenter du teaser. Ouvrez bien les yeux sur la vidéo, un autre de mes livres se cache...

La Grande Aventure du Petit Tout diventa un episodio della serie La cabane à histoire (The Treehouse stories). Presentata da Dandelooo al Festival d'animazione di Annecy, la serie debutterà il prossimo autunno su Canal+, in Francia. Impaziente di vedere i miei personaggi prendere vita! Per ora ci si accontenterà del teaser. E, aguzzate la vista: un altro dei miei libri compare nel video...



martedì 14 giugno 2016

Nouvel album/Nuovo albo



Les voilà partis, les originaux de mon nouvel album, pour un voyage au délà des Alpes. Mais le voyage qu'ils commencent est seulement au début... Sur un texte de Didier Lévy, toujours aussi sensible, délicat et puissant, le livre paraîtra aux Editions Sarbacane et il sera, je vous l'assure, hors du commun... Prochainement. Faut savoir attendre, la patience est une vertù! Pour l'instant, voici quelques petits détails pour goûter à la saveur du livre, et en faire monter l'eau à la bouche, je l'espère.

Eccoli partiti, gli originali del mio nuovo albo, per un viaggio al di là delle Alpi. Ma il viaggio che cominciano è solo agli inizi... Su un testo di Didier Lévy, sempre così sensibile, lieve e forte, il libro uscirà per i tipi di Sarbacane e sarà, ve lo assicuro, fuori dal comune... Prossimamente. Bisogna saper aspettare, la pazienza è una virtù! Per il momento ecco qualche piccolo dettaglio, per assaggiare il gusto del libro, e ,spero, per farvi venire l'acquolina.

 

sabato 11 giugno 2016

Nouvelle expo en Toscane/ Nuova mostra in Toscana



Cette année aussi j'exposerai à la Galerie Ex-Macelleria de Pontremoli, en Toscane. Pour ceux qui ont choisi les douces collines toscanes pour leurs vacances et veulent découvrir une des anciennes étapes de la route Francigena, rendez-vous dans la petite galérie au centre historique de Pontremoli. L'expo "Voce del verbo illustrare" sera ouverte du 30 juin au 30 août. J'y présenterai une nouvelle série de monotypes peints à l'aquarelle, dont voici un p'tit apérçu. Mes illustrations côtoieront celles de Maki Hasegawa et Alce Rossa. Bon voyage et bonne découverte!

Anche quest'anno esporrò alla Galleria Ex-Macelleria di Pontremoli, in Toscana. Per quelli che hanno scelto le dolci colline toscane per le loro vacanze e vogliono scoprire una delle antiche città sulla via Francigena, appuntamento nella piccola galleria in pieno centro storico di Pontremoli. L'esposizione "Voce del verbo illustrare" sarà aperta dal 30 giugno al 30 agosto e presenterà una mia nuova serie di monotipi dipinti ad acquerello. Eccone una piccola anticipazione. Le mie illustrazioni saranno in compagnia di quelle di Maki Hasegawa e Alce Rossa. Buon viaggio e buone scoperte!


domenica 29 maggio 2016

Du Beau Soleil



Petite carte postale des journées au Festival du Livre de Beausoleil. Sous un soleil éclatant c'était un décor de ville à la beauté insoupçonnée qui m'attendait: des rochers bariolés de fleurs sauvages, des immeubles travaillés en stuc aux couleurs chaudes et la surprise du Riviera Palace Hôtel qui plonge son regard d'en haut, comme une vieille dame aristocrate dans son habit Belle Epoque à la majesté décalée...

C'étais aussi des journées intenses de travail avec les enfants, de dédicaces au Festival du Livre, où il a été bon de partager la même passion -celle pour les livres, les beaux livres- avec un monde d'enfants, de parents, écrivains, illustrateurs, organisateurs du Festival, libraires. Et ce dans une ambiance chaleureuse et passionée qui m'a ravi. Souvenir de rencontres, découvertes et échanges avec d'autres illustrateurs et auteurs, inattendus, sympatiques ou émouvants. Un bel Beau Soleil.


Cartolina delle giornate al festival del Libro di Beausoleil, in Francia. Sotto un sole splendente ad aspettarmi una città dalla bellezza insospettata: rocce coi mille colori dei fiori selvatici, palazzi decorati a stucco dalle tinte calde e la sorpresa del Riviera Palace Hotel che getta il suo sguardo dall'alto, come una vecchia signora aristocratica nel suo vestito Belle Epoque dalla maestosità sfalsata...

Sono state anche giornate intense di lavoro coi bambini, di dediche al Festival de libro, dov'è stato bello condividere la stessa passione -quella per i libri, i bei libri- con moltissime persone: bambini, genitori, scrittori, illustratori, organizzatori della manifestazione, librai. E tutto questo in un clima caloroso e appassionato che mi ha incantato. Souvenir d'incontri, scoperte e scambi con altri illustratori ed autori, inattesi, simpatici o emozionanti. Un gran Bel Sole...

lunedì 16 maggio 2016

Festival du Livre de Beausoleil

Ce 20 et 21 mai je serai au Festival du Livre de Beausoleil, à côté de Nice. Au programme une grande journée d'interventions dans les écoles. Et samedi je vous attends pour signer et dédicacer mes albums. Tout les rendez-vous du festival ici. Au plaisir!

domenica 1 maggio 2016

Maggio/Mai

Un giardino di disegni per il mese più bello dell'anno. Dove i fiori sbocciano, il sole si fa coraggio, ma tutto ancora è da compiersi...

Un jardin de dessins pour le mois le plus beau de l'année. Où les fleurs s'ouvrent, le soleil prend du courage, mais tout n'est pas encore accompli...



martedì 19 aprile 2016

Chaque jardin a ses papillons /Ogni giardino ha le sue farfalle



On dirait des dessins d’art surréaliste. Ou des planches botaniques d’espèces qui n’existent plus, qui n’ont jamais existés ou pas dans cette planète. Mais non. Ce sont des dessins scentifiques. Tracés par le Prix Nobel Santiago Cajal pendant les prémières décennies du siècle dernier. Dessins qui reproduisent le tissu cérebrale et étudient ces parcelles magnifiques que sont nos cellules neuronales.

Si direbbero dei disegni d’arte surrealista. O tavole botaniche di specie che non esistono più, che non sono mai esistite o non in questo pianeta. Invece no. Si tratta di disegni scientifici. Tracciati dal Premio Nobel per la Neuroscienza Santiago Cajal durante i primi decenni del secolo scorso. Disegni che riproducono il tessuto cerebrale e studiano quelle particelle magnifiche che sono le nostre cellule neuronali. 

venerdì 25 marzo 2016

Passaggio in India


12 anni fa arrivavo ad Ahmedabad, in India del Nord.

Invitata dall’Alliance Française della città, avrei infine realizzato il mio progetto “To approach- A l’approche” al quale lavoravo da qualche mese e che avevo affinato durante un mio soggiorno precedente nella capitale del Gujarat. Un progetto voluto e sostenuto fra gli altri dall’Accademia di Belle Arti indiana e l’Huteseeng Visual Art Center, che mirava allo studio e allo sviluppo del libro illustrato come medium dalle molteplici sfaccettature, un mezzo ed un settore là ancora poco indagati.

Tuttavia per me le implicazioni della missione andavano ben oltre questo obbiettivo, e mi sarei da subito accorta che il vero progetto riguardava addirittura l’accoglienza e il desiderio di conoscenza dell’”Altro da se”.


In francese il termine “Approche “ (in inglese “Approach”) rappresenta un’azione fisica e mentale. Approcciare significa “andare verso”, cioè ridurre le distanze che ci separano da un oggetto, un luogo o un essere umano. L’immagine è dolce, parla di un movimento che si compie senza brutalità, e che asseconda un impulso e un desiderio di conoscenza rispettoso nei confronti dell’oggetto che ispira questo interesse. Vedevo l’immagine di una nave che si avvicina lentamente alle coste di una terra straniera, da scoprire e non da colonizzare, in uno scivolare silenzioso e liquido. E di palloni areostatici, che scendono pian piano dal cielo e toccano terra. L’idea di approccio e di mongolfiera sarebbero diventati il titolo e l’immagine del mio intervento in India.

Immagine e proponimento coi quali stavo per avvicinarmi ad un mondo nuovo, diverso e sconosciuto. Per parlare di un’avventura quotidiana per certi versi simile: quella del lavoro di creazione, in particolare della creazione di un libro illustrato. In effetti, ad ogni nuovo progetto d’albo, ho l’impressione di iniziare una vera e propria avventura, e una nuova scoperta. Lo strumento privilegiato di ricerca è il disegno. Attraverso il mio sguardo e la mia matita, e un approccio insieme curioso e rispettoso, scopro un “Altro da me”. Questo universo straniero, ho il privilegio di interpretarlo e renderlo visibile affinché a loro volta altre persone, spesso dei bambini, possano scoprirlo. Sono un traghettatore. Un traghettatore felice.

Dal mio arrivo ad Ahmedabad intraprendevo dunque un lavoro sia teorico che pratico sul libro illustrato con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti. Incontri scanditi da ritmi, rituali, modalità del tutto diversi, ai quali non ero abituata e dei quali dovevo tenere conto. Nessuno aveva ancora parlato a quegli studenti della struttura di un albo illustrato, del lavoro di ripartizione e d’interpretazione di un testo, di ritmi visivi, di grafica significativa. Non avevano l’abitudine di esprimersi e di lavorare in gruppo, di sperimentare nuove tecniche e nuovi modi di disegnare. La valigia di libri che avevo portato con me era diventato il forziere dal quale estraevo tesori che facevano loro spalancare gli occhi. Soprattutto Emanuele Luzzati, Kveta Pacovska, Peter Sìs. Avevo l’impressione di dare delle conoscenze utili, degli strumenti del più grande interesse per questo mestiere, e davvero ero seguita con stupore ed attenzione. Ma a mia volta il mio stupore e la mia attenzione crescevano. Ero davvero io ad insegnare qualcosa? Non ero invece io che stavo imparando? Davanti a me avevo una disposizione silenziosa all’apertura e allo scambio, un’attenzione acuta e impenetrabile, una dolcezza piena di fuoco e fatalismo insieme e un’attitudine molto particolare, che avrei battezzato “ondulata”, ciò che traduce piuttosto bene l’andamento indiano, lento ma continuo. E la diplomazia del loro caratteristico cenno del capo, ondulato anche quello, che acconsente sempre ogni cosa all’ospite pur quando gliela nega, così difficile da interpretare per me all’inizio.


Durante le mie passeggiate solitarie, accompagnata dall’autista indiano dell’Alliance Française, avrei contemporaneamente scoperto un mondo variopinto e cangiante, composto da contrasti inauditi. Nella confusione della città, dove in un flusso continuo andavano motociclette, autobus straripanti di gente, sgangherati taxi neri, moltitudini di persone dedite alle attività più diverse, elefanti, cammelli e scimmie, improvvisamente un tempio buddista sorgeva col suo silenzio, con i suoi profumi inebrianti d’incenso, i gesti e le litanie ipnotici e silenziosi. 


La città vecchia é un mosaico di colori ed odori che sconvolge: vecchie corti dai ballatoi di legno dipinto ed intagliato come una trina, condivise dai due animali più venerati e quelli più disprezzati, mucche e cani. Più in là squillanti templi indu, banchetti di mercanti di spezie, venditori di chai, di carne marezzata ronzante di mosche, di strane verdure che paiono dita tranciate… Uscendo dalla città vecchia, ecco il rigore di Le Corbusieur, la sobrietà elegante ed esatta di Louis Khann, imprevedibili scorci moderni. E poi il caleidoscopio di colori del museo tessile della città, memoria storica della più antica arte della regione, e delle gallerie d'arte deserte in stile coloniale, nascondigli di miniature erotiche dai colori di smalto dove, spesso unico visitatore, l’unico suono era l’eco dei miei passi. 




E ancora il fascino inquietante delle moschee abbandonate sulle rive dei fiumi diventate dimore di uccelli e di una moltitudine di bambini e donne al lavatoio; i pozzi ai villaggi sperduti color polvere sempre attorniati di donne variopinte.



Avrei fatto esperienza della relatività delle cose: del tempo, della sofferenza, di ogni accadimento. I saggi in abito bianco e piedi nudi un passo dopo l’altro, giorno dopo giorno, percorrono enormi distanze. Nei villaggi più nascosti telai rudimentali tessono stoffe ricchissime dal tempo dei Faraoni d’Egitto, tessuti che saranno compiuti solo dopo molti anni di lavoro quotidiano, costante e instancabile. In quello stesso Paese la gente seguiva con fatalismo il rogo spaventoso di un camion di fiammiferi in un’ingorgo autostradale, divampato da una casuale scintilla. Forse la stessa scintilla che poco prima del mio arrivo era scoccata nella città vecchia, e aveva fatto divampare l’odio e trucidare un gruppo di cristiani. L’albergo di lusso della città vantava la migliore colazione all’inglese, con vista sul fiume. Quella stessa vista comprendeva le baraccopoli degli ultimi. E’ così. L’estrema ricchezza fiancheggia l’estrema povertà, forse più con pazienza che naturalezza. Perché tutto questo é ineluttabile.


Al termine del workshop una mostra dei prototipi dei libri realizzati dagli studenti e il mio saluto hanno sancito e chiuso il mio passaggio in India. Il momento è stato solenne, con l’omaggio rituale del saggio Shri Amit Ambalal venuto ad officiare l’evento. Nei progetti dei ragazzi il desiderio del viaggio, della conoscenza, del cambiamento stavano insieme al tributo e all’attaccamento alla tradizione (nella scelta di alcune storie, nelle tecniche). Il viaggio di una foglia che si mette a pensare e scopre di voler partire a conoscere il mondo, stava di fianco alla storia del giovane curioso cui una strana maledizione aveva punito l’intraprendenza. La contraddizione persisteva e dimorava, nell’impulso doppio di desiderio e timore. Ma penso che qualsiasi valutazione sarebbe sbagliata. L’unica considerazione che mi è stata possibile allora, e lo è ancor oggi, è questa: desideravo che ci fossimo intercettati, avvicinati. Per conto mio avevamo dato e ricevuto reciprocamente. Da allora il sentimento del rispetto e dell’avvicinamento, e quello dello scambio, animano tutti i miei interventi, anche in contesti noti e nella mia Europa. In effetti mi capita spesso di ripensare a quel workshop, soprattutto quando trovo in un partecipante un mondo o un approccio alle cose e al lavoro molto diversi dal mio. Allora la lezione indiana mi aiuta, e l’approche diventa possibile.

In seguito quest’esperienza l’ho raccontata un po’ qui, un po’ lì; al Salone del Libro di Saint-Priest, in particolare, invitata nell’autunno del 2004 a presentare il risultato del progetto, ricevendo un’accoglienza calorosa e un interesse inaspettati.




Tutto il consistente lavoro fatto durante e dopo il mio soggiorno indiano, invece, i disegni eseguiti en plein air, i quaderni di viaggio, lo studio fotografico in bianco e nero alla sede dei produttori di cotone di Le Corbusier, le tavole realizzate in seguito in atelier sul tema dell’”Altro da se” ispirato a questa cultura così diversa dalla mia, ebbene tutto questo non è mai stato ancora mostrato. Ma forse un giorno uscirà dal mio atelier, compiuto. Forse mentre legheranno l’ultimo nodo alla stoffa che ho visto iniziare dodici anni fa in un villaggio sperduto del Gujarat.

lunedì 22 febbraio 2016

Nuovo appuntamento coi laboratori

Nuovo laboratorio nel contesto piacevole di OTTO, a Milano, a partire dal mio albo La Grande Aventure du Petit Tout. Sarà sabato 27 febbraio, alle 11 del mattino e la prenotazione si fa on-line qui. Vi aspetto!


domenica 21 febbraio 2016

Tracce o strade/ Traces ou chemins



Quando si scoprono dei punti di contatto tra scrittori per i quali ci si sente attratti, si è tentati di pensare che attraverso una boscaglia, perso nella fitta vegetazione, dissimulato dalle erbacce e ogni genere di confuso intrico vegetale, abbiamo forse appena scoperto la traccia di un sentiero.

Quand on découvre des points de contact entre écrivains par qui on se sent attiré, on est tenté de penser qu’à travers une broussaille, perdu dans l’épaisse végetation et dissimulé par les herbes folles et toute sorte de confus intrigue végétal, peut-être nous venons d’intercepter la trace d’un chemin.


domenica 31 gennaio 2016

Franz, Dora, la petite fille et sa poupée


Un petit aperçu du nouvel album sorti en ce début d'année chez Sarbacane. Un album qui vient d'avoir un accueil chaleureux et enthousiaste. Un long travail de recherche, d'interprétation et de mise en images sur les mots justes et doux de Didier Lévy. D'après un épisode de la vie de Franz Kafka raconté par Dora Diamant, sa dernière compagne, et l'ami Max Brod dans leurs mémoires. Chacun trouvera dans la richesse et complexité de ce récit ce qui lui parle, ou lui ressemble, le frappe, l'intrigue. Car les multiples chemins, ou niveaux, présents dans ce livres permettent différentes lectures. A lire et à relire, et interroger des yeux puisque les images ne disent pas tout immédiatement, mais dévoilent peu à peu, esquissent, suggèrent en filigrane mon point de vue.

Uno scorcio del nuovo albo, uscito in questo inizio d'anno per i tipi di Sarbacane. Un albo che sta avendo un'accoglienza calorosa ed entusiastica! Un lungo lavoro di ricerca, interpretazione e messa in immagini sulle parole precise e lievi di Didier Lévy. Tratto da un episodio della vita di Franz Kafka raccontato da Dora Diamant, la sua ultima compagna, e l'amico Max Brod nelle loro memorie. Ciascuno troverà nella ricchezza e complessità della storia ciò che più lo colpisce, gli parla, sente vicino o lo intriga. Poiché le numerose vie, o livelli, presenti nel libro permettono letture differenti. Da leggere e rileggere, e interrogare con gli occhi perchè le immagini non dicono tutto subito, ma svelano poco a poco, accennano, suggeriscono in filigrana il mio punto di vista.



mercoledì 6 gennaio 2016

Un bon début d'année

Aujourd'hui sort officiellement en France Franz, Dora, la petite fille et sa poupée, dont voici la fiche de l'éditeur. Mais des articles sur l'album, très fins, étaient déjà sortis! En voici deux, ici et . Puis un troisième ci-dessous. Décidément l'année débute bien...


venerdì 1 gennaio 2016

Un Buon Anno/ Une Bonne Année

Un Nuovo Anno di condivisione e amicizia a tutti
Une Nouvelle Année de partage et amitié à tout le monde

giovedì 24 dicembre 2015

Auguri/Voeux





Auguro a tutti un Natale di gentilezza

Je souhaite à tout le monde un Noël de gentillesse

lunedì 21 dicembre 2015

Which style today?

Ecco alcuni degli stili che potete trovare da Ciasmo, a Milano. Dodici stili per altrettanti temperamenti... Voi in quale stile vi riconoscete? 


Qui sotto Il Dandy, l'Eccentrica, la Raffinata e il Filibustiere. Monotipi dipinti ad acquerello in packaging rigorosamente stampato e fatto mano. Quindi, esemplari unici. Si trovano in negozio in questo periodo.



domenica 20 dicembre 2015

Per Natale


Quest'anno non ci sarà il consueto Open Studio all'atelier, ma potete trovare i miei giochi e i pezzi decorativi (tutto a tiratura limitata) da Ciasmo, e le serie di monotipi dipinti da Milonga. Per chi è di Milano o di passaggio in città. In più, durante le Feste di fine anno, una selezione di nuove tirature vi aspetta nei due negozi. Buon Natale!